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oppure il "Palazzaccio" a Rastignano. Per anni è stato presidente dei cuochi bolo-gnesi e della regione e vicepresidente a livello nazio-nale; ha inoltre insegnato nella scuola professionale di piazza Galileo a Bologna.
Naturalmente il re di questa corte è lui, che così risponde a chi gli chiede perché si sia avventurato in quest’impresa: “Ho un sogno: quello di ripor-tare la cucina bolognese agli antichi fasti. Voglio regalarle tante stelle sulle guide inter-nazionali”. E non pone segreti alla sua abilità; si ritiene im-battibile nel confezionare le lasagnette all’antica: “Il se-greto? Bisogna partire con un buon soffritto e poi si va avanti per istinto”.
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